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Perdere Peso: “Il Metabolismo”

da / domenica, 14 settembre 2014 / Pubblicato in Raggiungere facilmente il peso ideale
Il metabolismo sempre attivo

Probabilmente avrai sentito parlare del “Metabolismo sempre attivo”.

Come hai potuto capire nei 2 capitoli precedenti, le tue cellule ricevono energia direttamente dal Glucosio presente nel sangue. Hai anche visto che il valore di Glucosio si innalza semplicemente mangiando e tende lentamente ad abbassarsi fino al pasto successivo. E’ proprio il valore Glicemico che ti fa tornare appetito, spingendoti a mangiare dopo un digiuno più o meno prolungato.

Ma cosa comporta per il metabolismo l’altalenante sali e scendi del valore Glicemico?

Per capirlo, vogliamo creare due piccoli esperimenti da laboratorio utilizzando due volontari immaginari, Mario e Luigi, assegnando un valore Glicemico ideale pari a 100, che non si discosta di molto dalla realtà.

Esperimento n° 1

Soggetto: Mario

Mario si sveglia ogni mattina verso le 07:30 e fa una sana ed equilibrata colazione.

Appena sveglio Mario presenta un valore Glicemico pari a 70 in quanto, durante la notte, le sue cellule hanno utilizzato gran parte del Glucosio presente nell’organismo per rigenerarsi. Dopo la sana colazione, il valore Glicemico di Mario sale lentamente fino a 130, regalandogli un discreto senso di sazietà e molte energie per iniziare la giornata lavorativa. Il suo Metabolismo si è attivato, sa che ci sono energie in circolo e Mario può contare su prontezza di riflessi e prestanza muscolare.

Mario non è abituato a prendere uno snack a metà mattina, preferisce attendere fino a pranzo per mangiare nuovamente. Verso le 10.30, il valore Glicemico di Mario è sceso da 130 a 100, è ancora pieno di energie grazie alla perfetta colazione.

Verso le 11:30, il valore Glicemico di Mario è sceso ulteriormente e da 100 si è abbassato a 85. Il cervello di Mario avverte un piccolo pericolo, il livello di Glucosio non è più ottimale, l’organismo di Mario sa che un valore di 85 è leggermente al di sotto della media e sa anche che un valore al di sotto della media è tendenzialmente pericoloso. Decide quindi di adottare due distinte contromisure:

  1. Stimola il Pancreas alla produzione di Glucagone, un ormone che lentamente risveglia l’appetito di Mario.
  2. Sebbene stia stimolando l’appetito alla ricerca di nuovo Glucosio, il cervello non può sapere esattamente quando Mario deciderà nuovamente di mangiare e così, per un ancestrale istinto di conservazione, deve limitare l’utilizzo del Glucosio ancora in circolo, preservandolo il più a lungo possibile. Il Metabolismo di Mario a questo punto si abbassa, Mario inizia a sentirsi più stanco e affaticato. In questa fase è praticamente impossibile per l’organismo di Mario riuscire a bruciare qualche grasso in eccesso.

Alle 13:00, Mario è rientrato a casa, lui non può saperlo ma il valore Glicemico è adesso sceso a 70 e il Pancreas ha conseguentemente rilasciato una cospicua quantità di Glucagone, stimolando sempre di più l’appetito. Effettivamente Mario è molto, molto affamato.

In pochi minuti Mario ingurgita almeno il doppio del cibo di cui realmente ha bisogno per riportare il livello Glicemico verso i valori ideali. Pian piano Mario inizia a sentirsi sazio e decisamente meglio, ma non può sapere che gran parte del cospicuo quantitativo di Glucosio verrà a breve riconosciuto dal cervello anch’esso come un pericolo e trasformato in grassi mediante l’azione dell’Insulina.

Nel pomeriggio la situazione si ripete, Mario non è abituato a fare uno spuntino pomeridiano e a volte si limita a prendere un caffè in ufficio, altre volte sente un forte bisogno di zuccheri causato dall’azione dell’Insulina dopo l’abbondante pranzo e si concede una delle merendine presenti nel distributore automatico, normalmente sceglie quella ricoperta di cioccolato.

Sia che abbia scelto il semplice digiuno o la merendina zuccherata, il risultato finale è il medesimo: il Glucagone è destinato a venir rilasciato in quantità cospicua, finendo per stimolare eccessivamente l’appetito per il pasto successivo, la cena. Analiziamo i due casi:

  • Scegliendo il digiuno pomeridiano, Mario ha lasciato passare troppe ore tra un pasto e l’altro, l’aumento del Glucagone, già di per se eccessivo dopo un digiuno prolungato, viene ulteriormente accentuato da tutta l’Insulina rilasciata dopo l’abbondante pranzo.
  • Scegliendo la merendina zuccherata, al contrario, Mario ha innalzato eccessivamente il proprio livello Glicemico, scatenando di nuovo la produzione di Insulina e innescando il diabolico loop del Glucosio che, come abbiamo visto, finisce per scatenare anch’esso un’abbondante produzione di Glucagone.

Entrambe le scelte fatte non lasciano alternative a Mario, appena rincasato e pronto per la cena si rende conto che ha di nuovo molta, molta fame. Si tratta di una “fame chimica”, causata dall’eccessiva produzione di Glucagone, ogni resistenza razionale è inutile e Mario finisce per mangiare decisamente troppo e troppo velocemente.

Primo esperimento, tiriamo due somme:

Il resoconto del primo esperimento è decisamente preoccupante:
Mario ha passato gran parte della giornata in uno stato di Ipoglicemia, il suo Metabolismo è stato quasi sempre sulla difensiva, generando un senso di stanchezza persistente.
A causa dell’eccessivo rilascio di Glucagone, Mario non è stato in grado di controllare il suo appetito durante i pasti principali.

E’ emerso che la forza di volontà di Mario non è in grado di contrastare i fabbisogni biochimici del suo corpo e che le sue abitudini alimentari possono portarlo esclusivamente verso un continuo aumento della massa grassa.

Esperimento n° 2

Soggetto: Luigi

Luigi si sveglia ogni mattina verso le 07:30 e fa una sana ed equilibrata colazione, proprio come Mario

A differenza di Mario, Luigi sa che un Metabolismo sempre attivo fa bene al corpo, fa bene alla mente e fa decisamente bene alla linea. Luigi sa anche che per ottenere un Metabolismo sempre attivo deve mantenere costante il livello Glicemico durante tutto l’arco della giornata.

Alle 10:30 il livello Glicemico di Luigi è passato da 130 a 100, ma Luigi non vuole farlo scendere ulteriormente, sa che questo scatenerebbe la produzione di Glucagone, l’ormone che stimola l’appetito. Non vuole arrivare a pranzo eccessivamente affamato, vuole mantenere il suo Metabolismo sempre attivo, vuole mantenere attive le molte energie che sente di avere a disposizione.

Per ottenere tutto questo Luigi sa di dover fare uno spuntino di metà mattina, ma non uno spuntino qualunque, deve scegliere uno snack sano ed equilibrato che contenga molte proteine, pochi zuccheri e pochi carboidrati, Luigi conosce il pericoloso effetto del loop Glicemico e vuole assolutamente evitare una sovrapproduzione di Insulina.

L’assunzione di uno snack equilibrato incrementa il valore Glicemico di Luigi, portandolo a 120. Questo valore fa capire al cervello di Luigi che non ci sono problemi di alimentazione e il Metabolismo continua a rimanere attivo, Luigi ha ancora a disposizione le tante energie e si sente decisamente bene.

Alle 13:00 Luigi è rientrato a casa ed è pronto per il pranzo, il suo livello Glicemico è adesso a 100, un valore ancora perfetto. Luigi sa di dover pranzare, ma non ha molto appetito e grazie a questo la quantità di cibo che ingerisce serve a saziarlo ampiamente, ma non lo appesantisce. E’ stato un pranzo decisamente ottimo e salutare, senza eccessi.

Verso metà pomeriggio, Luigi sa che il suo livello Glicemico è sceso nuovamente a 100 e anche stavolta non vuole farlo abbassare ulteriormente, vuole continuare a mantenere il suo Metabolismo sempre attivo, vuole continuare ad avere il forte vigore che lo ha accompagnato per tutta la giornata.

Di nuovo uno snack ricco di proteine, povero di zuccheri e povero di carboidrati serve egregiamente a raggiungere lo scopo prefissato, il valore Glicemico di Luigi è adesso tornato a 120.

Luigi arriva così al momento della cena con un valore Glicemico simile a quello del pranzo, 100, ottimale.

Grazie alle stesse condizioni che si sono venute a creare per il pranzo, la cena di Luigi è anch’essa completa e rilassante, ma non esagerata.

Risultati del secondo esperimento:

Il resoconto del secondo esperimento è incredibilmente positivo:

Grazie alla sola aggiunta di due sani snack alle proprie abitudini alimentari, Luigi è riuscito a trascorrere una giornata molto positiva e piena d’energia. I suo pasti sono stati completi e appaganti, mai eccessivi.

Il Metabolismo mantenuto sempre attivo ha permesso all’organismo di Luigi di bruciare molti grassi in eccesso e, al contempo, ha evitato che se ne depositassero di nuovi.

L’aiuto di Herbalife:

Gli Scienziati di Herbalife hanno scoperto da molto tempo l’importanza del Metabolismo sempre attivo e si sono adoperati nella creazione di snack incredibilmente bilanciati e completi. Ricchi di proteine di elevata purezza, provenienti da Soia e Latte, gli spuntini Herbalife presentano un equilibrio nutrizionale perfetto, in grado di mantenere sotto stretto controllo il nostro livello Glicemico.

Ti consigliamo senz’altro le Barrette Proteiche, una a metà mattina ed una a metà pomeriggio.

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Gli altri capitoli di questa guida:

Capitolo I: Le 5 cattive abitudini alimentari

Capitolo II: Il glucosio

Capitolo III: La colazione

Capitolo IV: Il metabolismo < Adesso sei qui

Capitolo V: Il pasto serale

Capitolo VI: La masticazione

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